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Monsieur le président

Dalla Casa Bianca all'Eliseo

Bill Clinton potrebbe candidarsi all'Eliseo. Niente scherzi. Uno storico francese, Patrick Weil ha rispolverato una legge poco nota che potrebbe rilanciare la carriera politica di Bill, fino ai massimi livelli: la presidenza della repubblica francese.  Altro che pensione d'oro e scorta del FBI, che comunque non perderebbe.

Secondo Patrick Weil, una legge di quarant'anni fa consentirebbe alle persone provenienti dai territori francesi d'oltremare, quei territori facenti parte della repubblica transalpina ma situati in Africa, Asia e Oceania, di ottenere immediatamente la cittadinanza francese. Normalmente, per ottenerla, ci vogliono cinque anni di residenza ininterrotta.

Non trovate il nesso? Ve lo diciamo noi. Lo stato originario dell'ex presidente è l'Arkansas. Ebbene, quel territorio faceva parte della Louisiana francese. Quindi, stando all'interpretazione di Patrick Weil, l'ex presidente portebbe chiedere la cittadinanza francese e ottenerla in un batter d'occhio.

Non stupiamoci se lo ritroveremo nella rosa dei candidati, accanto a Lionel Jospin e a Jacques Chirac nelle prossime presidenziali. Una mossa che sicuramente aumenterebbe l'affluenza alle urne, vero punto debole delle democrazie moderne.

Ma i francesi, cosa ne dicono? Sarebbe una boccata d'ossigeno nell'atmosfera un po' asfittica della politica. Nonostante la diffidenza per l'americanismo culturale dilagante - alimentato amorevolmente e con notevole entusiasmo dai media francesi - Bill Clinton gode di buona popolarità.

I risultati ottenuti durante la sua presidenza parlano a suo favore e, paradossalmente, lo scandalo Lewinsky ne ha umanizzato l'immagine. Insomma, un panorama tutto sommato promettente per lanciarsi in una nuova avventura. Se la strada fosse praticabile e Bill si decidesse, non ci resterebbe che dirgli: bonne chance, monsieur Clinton.

31 gennaio 2001 

  Michel Paganini
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  Il passato di Bill
William Jefferson Clinton, per tutti Bill. Nato il 19 agosto del 1946 a Hope (Arkansas): perse il padre W.Blythe dopo soli tre mesi in un incidente. Il cognome Clinton gli deriva dal secondo marito di sua madre. Abile sassofonista fin dall'adolescenza, si dedicò agli studi per diventare avvocato. A 17 anni incontrò John Kennedy nel giardino della Casa Bianca: fu amore e stima a prima vista. Nel 1974 entrò in politica e un anno dopo sposò Hillary Rodham, che lo renderà padre Chelsea nel 1980. Dal 1978 al 1992 fu governatore dell'Arkansas (anche se non continuativamente). Nel 1993 diventò presidente degli Usa superando George Bush. A soli 46 anni entra nella storia come il più giovane presidente degli States.
  Il suo futuro
Arriva un nuovo Bush e Bill deve fare la valigia. Ed è già tempo di bilanci. Non solo sull'operato da presidente, ma anche sulle "malefatte" sue e del suo staff. Ogni giorno ne viene fuori una nuova. Qualche giorno fa si era ironizzato sui danni causati alla Casa Bianca, nelle ultime ore a Bill è stato presentato il conto dei malestri causati dalla nutrita schiera dei suoi collaboratori. Scritte sui muri, computer rotti, aereo presidenziale danneggiato. Il primo compito dell'ex presidente sarà perciò mettere mano al portafoglio, poi si dedicherà ai progetti per il domani. Le offerte non gli mancano: politica, avvocatura, cinema e forse nei prossimi giorni una capatina a Sanremo dalla Carrà.
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