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Monsieur le président
Dalla Casa Bianca all'Eliseo
Bill Clinton potrebbe candidarsi all'Eliseo. Niente scherzi. Uno storico francese, Patrick Weil ha rispolverato una legge poco nota che potrebbe rilanciare la carriera politica di Bill, fino ai massimi livelli: la presidenza della repubblica francese. Altro che pensione d'oro e scorta del FBI, che comunque non perderebbe.
Secondo Patrick Weil, una legge di quarant'anni fa consentirebbe alle persone provenienti dai territori francesi d'oltremare, quei territori facenti parte della repubblica transalpina ma situati in Africa, Asia e Oceania, di ottenere immediatamente la cittadinanza francese. Normalmente, per ottenerla, ci vogliono cinque anni di residenza ininterrotta.
Non trovate il nesso? Ve lo diciamo noi. Lo stato originario dell'ex presidente è l'Arkansas. Ebbene, quel territorio faceva parte della Louisiana francese. Quindi, stando all'interpretazione di Patrick Weil, l'ex presidente portebbe chiedere la cittadinanza francese e ottenerla in un batter d'occhio.
Non stupiamoci se lo ritroveremo nella rosa dei candidati, accanto a Lionel Jospin e a Jacques Chirac nelle prossime presidenziali. Una mossa che sicuramente aumenterebbe l'affluenza alle urne, vero punto debole delle democrazie moderne.
Ma i francesi, cosa ne dicono? Sarebbe una boccata d'ossigeno nell'atmosfera un po' asfittica della politica. Nonostante la diffidenza per l'americanismo culturale dilagante - alimentato amorevolmente e con notevole entusiasmo dai media francesi - Bill Clinton gode di buona popolarità.
I risultati ottenuti durante la sua presidenza parlano a suo favore e, paradossalmente, lo scandalo Lewinsky ne ha umanizzato l'immagine. Insomma, un panorama tutto sommato promettente per lanciarsi in una nuova avventura. Se la strada fosse praticabile e Bill si decidesse, non ci resterebbe che dirgli: bonne chance, monsieur Clinton.
31 gennaio 2001
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