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Ultimo tanga sul web
La gioia dei "guardoni" corre su un filo... di stoffa
I suoi cultori non hanno dubbi: è lui il re degli indumenti intimi. Amato, ammirato, nei casi più estremi venerato. Complici fisici statuari e bellezze al bagno, il tanga si è guadagnato anche su internet lo spazio (poco coperto di stoffa, molto di carne) che si meritava.
È da Guinness dei primati il francese Stringg free: 2500 foto da collezione con cui giocare a un piccantissimo "celo, manca". I sederini della monografia d'oltralpe sono rigorosamente inventariati: "semplicemente tanga", "tanga e gambe", "costumi da bagno", "lingerie", "a figura intera", "amatoriali"... Ad aggiungere pepe alla faccenda, come se ce ne fosse bisogno, il fatto che a ideare e gestire il sito in questione è una fanciulla, visibile anch'essa - non è certo tipo da gettare la pietra e nascondere la mano - nel suo lato migliore.
Nostalgia dell'estate? Orfani dei costumini da abbronzatura selvaggia che fanno generosamente mostra di sé (e di quello che stentano a vestire) sul bagnasciuga? Basta uno sguardo alla carrellata di bikini carioca offerti da 123 Rio per tornare di buonumore. Certo, non tutti i fondoschiena immortalati sulle spiagge brasiliane sono esattamente all'altezza della loro fama... Ma tant'è: i meno riusciti possono tranquillamente vivere di luce riflessa.
Geniale, guardone e casereccio è, invece, l'italianissimo Canaponi: un'ode, un vero e proprio inno al tanga in versione telematica. Cos'è il canapone? Semplice: "Pensate a quelle funi di forma attorcigliata che servono per l'ormeggio delle navi, fatte appunto di canapa", spiegano solleciti gli autori. Il neologismo rende bene l'idea - come dire? - è calzante... Ma mai quanto gli esemplari che questi sacerdoti del perizoma, caritatevolmente aiutati da molti volontari, sono riusciti a fotografare nelle strade, sulle spiagge di mezzo mondo e, in qualche caso - audaci! -, persino nelle camere da letto.
24 gennaio 2001
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