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CastroNETrie
Navigare sull’isola è un lusso
Secondo il vecchio Fidel il web non è per tutti. “La red”, come si chiama in spagnolo, dove red non è un colore ma la rete delle reti, internet, rappresenta la libertà e come tale va limitata. Su 11 milioni di abitanti sono solo 40mila gli accessi ufficiali, riservati a uffici pubblici e a pochi, selezionati stranieri.
Tuttavia collegandosi alla rete si scopre che i provider a Cuba sono ben 6. Che se ne faranno di 6 provider i 40mila fortunati che hanno accesso al web rimane un mistero, tanto più che ogni singolo navigatore dev’essere registrato e deve ricevere un nulla osta dal Governo prima di poter muovere un passo in internet. Vuoi vedere che basta pagare e l’accesso è libero?
Perplessi, colti dal dubbio che le informazioni che avevamo fossero sbagliate abbiamo telefonato a quello che online viene definito “il più grande provider cubano”. Abbiamo dichiarato di essere stranieri e di voler richiedere una connessione privata per navigare da casa. «Se lei è cittadino italiano e ha i documenti per provarlo non ci sono problemi – risponde una signorina dall’altra parte della cornetta – ma sappia che la sua richiesta dev’essere vagliata dal Governo, perciò ci vorrà qualche giorno. In ogni caso è solo una questione burocratica, non si preoccupi».
A questo punto abbiamo chiesto che cosa avrebbe dovuto fare il nostro amico Miguel, cittadino cubano, per aprirsi una connessione da casa. E qui le risposte si sono fatte più fumose e confuse. «Dovrebbe essere il suo datore di lavoro a fare richiesta direttamente al Governo e il Governo poi lo comunica a noi. Ma vede, il fatto è che queste procedure sono necessarie perché abbiamo davvero pochi server. Per questo lo Stato si trova a dover decidere chi davvero ha bisogno di navigare e chi no».
Già, problemi tecnici ci dicono. Sarà, ma allora perché a El Salvador, Paese non certo avanzato tecnologicamente, l’ultimo dei cittadini naviga senza problemi?
4 gennaio 2001
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Provider L’elenco completo di quelli presenti sull’isola |
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Nic Per registrare un dominio a Cuba |
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Corsi online Come i cubani imparano a usare il pc. Ma come faranno senza connessione? |
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| Portatili al bando |
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Girare con un pc portatile in valigetta a Cuba? Meglio di no, potreste destare dei sospetti: che farsene di un pc se tanto navigare in rete è vietato ai più? Già, ma gli hacker vivono anche sull’isola e sono loro i nuovi rivoluzionari. Sono ormai migliaia e tutti li chiamano “los informaticos”. Si connettono di frodo alla rete governativa, navigano liberamente e soprattutto si informano. Pare infatti che il motivo numero uno che li spinge a trasgredire sia la voglia di avere notizie non filtrate su ciò che accade nel mondo e sull’isola. Ma il governo lo sa? Sì, lo sa e chiude un occhio in attesa di attrezzarsi meglio per difendere il fortino. Nel frattempo chi vuole acquistare un pc lo deve fare attraverso lo Stato, tutti gli altri si servono al mercato nero.
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| A-to-mo No! |
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Anche Cuba rinuncia al nucleare. La centrale di Juraguá è stata esclusa dal programma energetico dell’isola caraibica. Lo ha annunciato di recente a la Habana l’economista Osvaldo Martinez. L’impianto era stato progettato non come reattore isolato, ma nell’ambito del programma nucleare dell’allora Unione Sovietica. Iniziata 17 anni fa, la costruzione è ferma da 8 anni, in attesa dell’arrivo dei finanziamenti: terminarla costerebbe 1 miliardo di dollari e 6 anni di lavoro. Ora che l’Urss si è disciolta, l’amministrazione castrista ha preferito investire nello sviluppo della centrale elettrica Energas, che funziona utilizzando gas provenienti dai giacimenti di petrolio. I cubani hanno calcolato che, a parità di produzione, l’energia proveniente dall’Energas costerà meno.
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