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Dentro l'Mtv-day
Il backstage visto da vicino
da Bologna
Vip dello spettacolo, ragazze da sogno, pi-erre e agenti di cantanti e gruppi musicali, facce note e meno note del mondo dello spettacolo «ggiovane» si incrociano nel backstage a ritmo di musica. E c'è grande energia e vivacità dietro all'organizzazione dell'evento cult della musica rock italiana. Undici vj, duecento addetti che hanno lavorato una settimana per allestire il palco, un cast di nove gruppi musicali, nove ore di concerto e più di 60mila spettatori. Sono questi i numeri dell'Mtv-day, l'evento in cui si festeggia a Bologna il terzo compleanno in Italia del network mondiale della musica.
Giovani tra il pubblico, ma anche tra i cantanti, astri nascenti della musica. Un esempio per tutti: Elisa, che sfreccia davanti alla digi-camera di News2000 verso il palco. Appena il tempo di fare un segno di vittoria con le dita e via, a cantare e suonare, a ricevere gli applausi. Musica eterogenea, dal reggae duro e incazzato degli Africa Unite all'altrettanto massiccio sound partenopeo dei 99Posse. Può quindi capitare di incontrare un Max Gazzè confuso e felice (per citare Carmen Consoli, presente anche lei al concerto), supergettonato dai giornalisti che gli girano intorno. O di vedere verso sera un Liga (bue) superscortato e inavvicinabile, con un cordone di guardie del corpo che nemmeno Clinton...
Capita persino di imbattersi in uno scrittore «ggiovane», Enrico Brizzi: «Sono qui da un paio di giorni per fare un diario». Hai deciso di lasciare a casa Jack Frusciante? «Sì, mi è sempre interessata la musica e così ho iniziato un diario a partire dai sound check di ieri. L'idea è quella di raccontare il retropalco». Un work in progress, online sul sito di Mtv. Un lavoro «pilota» per il suo nuovo libro «I fiumi di Babilonia», storie di musica rock in libreria a partire da novembre.
Il clima del retrobottega inizia a scaldarsi in maniera incredibile a partire dalle quattro del pomeriggio, un'afa da ferragosto che aumenta con il passare delle ore. Ma non è solo una questione climatica. Il caldo si fa sentire anche in serata con un pubblico «ggiovane» in delirio per la Crisi dei Bluvertigo, la Vespa50 dei Lunapop e gli hip hop Articolo 31 che chiedono alla mamma (ormai da due anni) la solita «fidanzata per mettere la testa a posto».
È Antonio Campo Dall'Orto il managing director di Mtv per l'area del Sud Europa a fare il punto della situazione. Com'è andata? «Benissimo, nessun intoppo. Abbiamo avuto un pubblico superiore alle nostre aspettative». La cosa più difficile? «Convincere Ligabue, che aveva finito il suo tour, a venire da noi. Ma ci siamo riusciti». Anche grazie pazienza della regista Nicky Parsons, ventottenne curatrice degli Mtv european music awards, che negli ultimi quindici giorni non ha fatto altro che ascoltare i brani dei nove scatenati gruppi...
16 settembre 2000
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