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L'UE alla deriva su internet?
L'Europa si affida alla rete per cercare un contatto con i suoi cittadini. Brillante idea o gesto disperato, visto che, almeno in Italia, nessuno si sente ancora cittadino europeo? Elezioni disertate, europarlamentari sconosciuti ai più, candidature alle alte cariche vissute come punizioni o esili (Prodi docet). Mentre l'Euro si avvicina e ancora nessuno ci crede davvero, urge porre rimedio e, parafrasando Cavour, fatta l'Europa bisogna fare gli europei.
Regola numero uno: puntare sui giovani, sono malleabili, aperti ed esterofili. E soprattutto... navigano. Nasce così il progetto Cafe9.net, sponsorizzato da Comunità Europea e Youth for Europe, che coinvolge le nove città Capitali Europee della Cultura per il 2000 (Bologna per l'Italia) e ha come obiettivo la creazione di uno spazio artistico virtuale, multiculturale, per imparare a collaborare e comunicare. Cybershow, metagallery, interfaccia interattiva ed eventi per creare un punto d'incontro che stimoli l'estro e la curiosità dei giovani d'Europa.
Regola numero due: informare e avvicinare. Alzi la mano chi sa quando compreremo le gomme da masticare con un Euro o quali sono le opportunità di lavoro in Europa. Per colmare le distanze tra noi e le nordiche Bruxelles e Strasburgo, perché la geografia non è un'opinione, il Dipartimento per le Politiche Comunitarie e la presidenza del Consiglio dei Ministri hanno pensato al web.
Un sito asciutto, chiaro e informativo. Troverete news, articoli, informazioni sull'attività dell'Unione Europea e del ministero, una biografia del ministro Gianni Mattioli e soprattutto numerose e utili dritte sui diritti dei consumatori, pari opportunità, lavoro, immigrazione e lotta alla frode. Non solo: all'interno della sezione "L'Europa e..." tutto quello che cercavate e non avete mai trovato su cultura, salute, tecnologia, alimentazione, industria e diritti umani, rigorosamente online.
14 settembre 2000
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| Europroteste |
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Per chi ha paura che l'UE sia troppo lontana e troppo grande per essere vicina ai cittadini, per chi vuol far sentire la propria voce anche a Bruxelles e a Strasburgo, esiste la figura del mediatore europeo. Jacob Soberman, 62 anni, finlandese e tanta pazienza. E' lui il mediatore continentale, proteste, denunce, lamentele sono il suo pane quotidiano. Potete scrivergli, telefonargli, mandargli un fax o una e-mail e soprattutto potete scaricarvi online il modulo per il reclami, che trovate sul sito http://www.euro-ombudsman.eu.int/. Non esultate, non risolverà i vostri problemi condominiali, ma è lui la persona giusta se avete subito ingiustizie, discriminazioni, carenza o rifiuto di informazioni e se dovete denunciare irregolarità amministrative. |
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| Affare fatto |
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Gli affari vanno bene, l'aziendina di famiglia è sana e in espansione e il mercato italiano non vi basta più. Non c'è probema: c'è One stop internet shop , il nuovo servizio online della Commissione Europea per aiutare le imprese a trarre vantaggio dal mercato unico. Come certificare i vostri prodotti, cercare partner o investitori europei, partecipare ad appalti pubblici. Troverete elenchi delle imprese, notizie, fiere e mostre per il vostro settore, servizi di traduzione e informazioni sulle politiche comunitarie e come queste influiranno sul vostro business. Infine è attivo un servizio di consulenza alle imprese. Che volete di più? Evviva il mercatone unico! |
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