|
|
Baby d'azzardo
Miliardario a otto anni grazie a un sito di scommesse
"Mamma, papà, mi comprate la mountain bike?" Ma quale mountain bike! Se vostro figlio vi chiede di comprargli un dominio, non esitate: potreste diventare miliardari. Per informazioni chiedere a Joseph Allen.
Costui è un vispo ragazzino di otto anni che in quel della Gran Bretagna, seduto nella sua vasca da bagno, ha candidamente suggerito al premuroso papino che gli faceva uno shampoo tonificante: "Perché non scommetti via internet?". Il padre infatti cercava un modo per piazzare all'ultimo minuto una scommessa sui cavalli, ma non poteva muoversi di casa. Seguito il consiglio del pupo e accortosi che non era possibile farlo via web (era il 1998), il signor Chris Allen ha preso al volo il suggerimento del vispo figlioletto e in due anni i due (sì, i due!) hanno messo su (ops..., fondato) betachance.com, un sito di scommesse online.
Uno come tanti, si potrebbe dire vedendolo, magari anche un po' bruttino graficamente, ma con una caratteristica: in 3 mesi di apertura il suo bilancio è già in attivo ed è entrato alla Borsa non regolamentata per le piccole aziende. Obiettivo: rastrellare poco più di 300.000 sterline per sistemare un po' la grafica, la navigabilità e il software di registrazione delle scommesse.
E in più, oltre all'esordio sul mercato della new economy, c'è anche il fatto che a capo di questo sito e della società che gli sta dietro c'è un allegro bambino di otto anni, che invece di fare costruzioni con il Lego, correre sui Rollerblade nel cortile di casa o giocare al dottore con le ingenue coetanee si diverte a osservare fluttuazioni e variazioni dei titoli in Borsa.
Sarà, ma forse questi bambini secchioni e fin troppo cresciuti per la loro tenera età ci hanno un po' rotto. D'accordo che anche Bill Gates ha cominciato con poco, ma avete presente la faccia da "nerd" che aveva da giovane? Ma forse, per diventare miliardari, si può anche sacrificare tranquillamente la propria infanzia.
14 settembre 2000
|
|
|
|
Betachance.com Il sito del piccolo Paperone britannico |
|
|
Match Point Non è roba da tennisti, ma sul tennis si può scommettere |
|
|
Lotto Quando modernità e tradizione si incontrano (senza scommesse però...) |
|
|
 |
| Match Point |
 |
 |
Dal 1 gennaio 2000 è attiva sul territorio nazionale, la Match Point: il più importante network italiano delle scommesse. Una rete unica, 146 punti vendita assegnati alla Spati dai bandi di gara indetti dal Coni e dal Ministero delle finanze per la raccolta delle Scommesse Sportive e Ippiche alla fine del 1999. Presso il network Match Point si può scommettere sulle competizioni sportive gestite o svolte sotto il controllo del Coni (il Totoscommesse): calcio, basket, ciclismo, volley, tennis, rugby, motociclismo, automobilismo e vela. Per le scommesse ippiche sono accettate tutte le tipologie: vincente, piazzato, accoppiata, trio e tris, e si può giocare sulle corse di trotto e di galoppo in ippodromi italiani ed esteri. |
 |
 |
|
| Smorfia e web |
 |
 |
Un rito, una tradizione, una scommessa legalizzata. Ovvero, il gioco del Lotto in Italia, ma anche sul web. Su internet pullulano siti che parlano del Lotto. Da quelli personali, realizzati da estimatori del gioco, a quelli statistici che forniscono sistemi di tutti i tipi e qualità, per finire a quelli astrologici, in bilico tra "scienza" e superstizione. Da qualche tempo è disponibile anche il sito realizzato da Lottomatica che raccoglie in più di cinquecento pagine cinque secoli di storia, tradizioni, curiosità e aneddoti sul variegato mondo del Lotto. Tutto molto bello, ma la possibilità di puntare online? Per ora non se ne parla, ma un domani... Già si scommette al telefono... |
 |
 |
 |
 |
|
|