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Ecovillaggio

Essere autosufficienti rispettando l'ambiente si può

Hockerton: in questo villaggio del Regno Unito ogni adulto dedica otto ore alla settimana per eseguire i lavori necessari alla comunità. Si raccoglie l'acqua piovana, si producono beni alimentari ottenuti da coltivazioni biologiche e l'energia necessaria è generata dal sole e da turbine a vento. È una comune post-hippy? Siamo forse finiti in un'altra epoca? Non tanto in un lontano passato, quanto in un utopistico futuro?

Niente affatto. Siamo invece nel bel mezzo di un ambizioso progetto d'insediamento residenziale ecocompatibile ed autosufficiente per l'approvvigionamento energetico, il primo del suo genere in Inghilterra.

Cinque unità abitative (leggi: casette…) da tre camere da letto ciascuna. Una turbina a vento per generare elettricità, un sistema per la raccolta del acqua piovana e un impianto di trattamento dei liquami.

Non solo: 5mila alberi che dovrebbero creare un habitat favorevole alla fauna selvatica e un sistema di itticultura (un lago artificiale in cui sono stati intodotti dei pesci) per provvedere al fabbisogno di proteine dei villici.

Insomma, un villaggio-modello che rappresenta la summa di tutti i comportamenti ecologicamente corretti. Per qualcuno, una prova generale del futuro. Tutto ciò vi sembra troppo lontano da quello a cui siete abituati? Voi, che vivete in una grande città, ogni mattina prendete la macchina per andare al lavoro e restate puntualmente imbottigliati nel traffico… non avete che da fare un salto sul sito dedicato al progetto.

Ci sono le foto del villaggio (anche se, in fondo, sono sempre e solo le stesse cinque case…) e il «diario di bordo» dell'esperimento. Continuate a essere scettici? Non c'è problema. Hockerton si può visitare anche dal vivo… Previo appuntamento.

15 settembre 2000

  Elena Cipriani
  dalla rete
Hockerton Il villaggio autosufficiente ed ecocompatibile
Slow Food Il progetto delle città del buon vivere
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