Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

 
Fotografi pre-cicogna: arma fetale al supermarket

Tra le mamme americane dilaga la moda di farsi riprendere i piccoli ancora nel pancione

Non sono ancora nati e già le loro immagini finiscono schiaffate su internet o appese sulle pareti di casa. Oppure imbustate e spedite come regalo a parenti e amici lontani. Vittime dell'ultima assurda mania tutta americana, i feti in grembo alle future mamme. Senza porsi alcun problema etico, morale ma neppure medico, sempre più donne in dolce attesa sono rapite dall'idea di farsi scattare delle istantanee grazie ad apparecchi a ultrasuoni altamente sofisticati. Non in ospedale, non durante una visita medica, come avviene con le normali ecografie, ma nei supermercati e nei centri commerciali, tra un acquisto e un altro. Basta un'oretta di tempo e poco più di cento dollari per alimentare l'inquietante business.

Il fenomeno ha preso piede in diversi stati americani: dallo Utah all'Indiana, dal Colorado al Texas stanno nascendo società che approfittano della crescente domanda di foto pre-parto. E aprono siti per disporre di una vetrina sul web che catturi anche le manager più avvezze al pc che ai mall. La tecnica usata per riprendere i feti è quella degli ultrasuoni, ma le macchine sono a tre o addirittura a 4 dimensioni, spesso tecnologicamente più avanzate rispetto a quelle dei dottori. I medici non sembrano affatto entusiasti e invitano le mamme alla prudenza. Per i ginecologi, in particolare, il sistema è inutile e invasivo. Non sono ancora note statistiche scientificamente attendibili che rivelino se e quanto possa essere dannoso per il bimbo esporlo più volte agli ultrasuoni.

C'è chi sostiene che sarebbe meglio non fare l'esame più di una volta per gravidanza. Anche non volendo essere così rigorosi, assommare le foto fatte per diletto alle indagini necessarie per ragioni mediche, diventa un po' rischioso per il piccolo. Fanno un passo indietro, a favore del personale specializzato, coloro che realizzano le foto per il diletto delle mamme. «Chiediamo che consulti il tuo dottore prima di rivolgerti a noi, ma immagina il legame che si crea quando per la prima volta vedi il piccolo non ancora nato», fanno sapere furbescamente dalle pagine dei loro siti.

Il periodo migliore per scattare le immagini va dalla 17esima alla 25esima settimana di gestazione: in quest'intervallo i feti sarebbero più "fotogenici". Si vedono bene i tratti, si riconosce il sesso, si riescono a intuire le espressioni. Come quella di un bimbo a cui è stata "rubata" un'istantanea mentre stava teneramente sbadigliando. Neanche nel pancione si può più stare in pace...

1 dicembre 2002

  Antonella Laudonia
  dalla rete
Fetal Fotos Qui si vendono foto di feti
Before the stork Prima della cicogna
Bellymask Calchi di pancioni

vai all'archivio di società

Costi
I costi delle eco-fotografie variano: il pacchetto base, che comprende 5 foto e 15 minuti di filmato, si può comprare per 65 dollari; il pacchetto semestre, che comprende sei immagini in sei sessioni, un peluche e una cornice, costa 325 dollari. Quest'ultima, per esempio, è l'offerta che si trova sul sito di "Before the Stork" (Prima della cicogna) e ha un nome che già strizza l'occhio subdolamente alle mamme in attesa: "Guarda come cresco".
Psicologi
Unico plauso all'iniziativa di dubbio gusto viene da alcuni psicologi, che controcorrente ritengono positiva l'esperienza. Le foto del feto prima del parto - stando ad alcuni di loro - stimolerebbero l'attaccamento al bimbo già dai primi mesi di vita.
Copyright LIBERO 1999-2012  -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy