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Sfida senza limiti

Ancora una volta Olmo vince la Desert Cup

Marco Olmo è una leggenda e per la terza volta ha vinto la prestigiosa corsa tra le dune. Un filo di barba e 180 cm di muscoli e nervi: non si tratta del solito superatleta, ma di un riservato e magrissimo 54enne di Cuneo.

È da tre anni che ha luogo, in Giordania, Desert Cup e Olmo è il re incontrastato della manifestazione. Si parte da Petra e per 168 chilometri, fino a Wadi Rum, si corre tra rocce e sabbia. Non si tratta di una competizione a tappe ma vince chi arriva primo e Marco è arrivato a destinazione in 18 ore 35 minuti e 15 secondi, distanziando di ben due ore il secondo.

Si parte alle 8,30 del mattino e via verso il sole a picco. Il momento peggiore i partecipanti lo passano verso mezzogiorno, quando la temperatura raggiunge il massimo e la sabbia diventa più leggera e si sprofonda di più. Al contrario la notte, preceduta da un tramonto rosso fuoco, porta finalmente un po' di refrigerio.

Uno dei posti tappa più utilizzato è quello al chilometro 75, quello che molti concorrenti utilizzano per riprendere fiato e magari dormire un paio d'ore. Poi riprende la gara. Ogni concorrente deve essere autosufficiente, fatta salva l'acqua che è messa a disposizione dall'organizzazione ogni 12 chilometri.

La battaglia più impegnativa non è, però, contro le avverse condizioni ambientali, ma contro se stesso. È una corsa per solitari, per persone con un forte equilibrio interiore e una giusta coscienza delle proprie possibilità, capaci di far fronte alla sofferenza, di governare la sete, la fame, la stanchezza e le inevitabili piaghe da vescica.

Marco Olmo, esponente di punta della scuola italiana di corsa estrema, è da poco in pensione. Vive con la moglie a Robilante, un piccolo borgo sulle montagne vicine a Cuneo, dove fino a qualche giorno guidava camion e ruspe per un'azienda vicino a casa. Tra un impegno e l'altro, non manca il suo allenamento giornaliero: costanza, determinazione e alimentazione sono gli ingredienti della sua ricetta. Rigorosamente vegetariano dedica alla passione per il correre due ore almeno ogni giorno e così, nella tranquillità delle sue montagne, è riuscito a raggiunto la forma che gli ha permesso di vincere ancora una volta.

22 novembre 2002

  Andrea Panagia
  dalla rete
Desert Cup Il sito della manifestazione
Desert marathon La cronaca di una precedente competizione
Sport Lo spazio di libero.it

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I primi 10
01 18H35'15"  Marco OLMO (I)
02 20H35'08"  Jean Michel JOLY (F)
03 21H14'22"  Albert VALLEE (F)
04 22H05'52"  Didier LE MAUFF (F)
05 22H14'52"  Jean François DESMOULIN (F)
06 22H36'13"  Christian GINTER (F)
07 22H53'24"  Patrick RENAULT (F)
08 23H19'26"  Mohamad AL SWITI (JRD)
09 24H11'47"  Alain PAGEAUX (F)
10 25H36'04"  Salameh AL AQRA (JRD)
Alcuni dati
- 237 iscritti; 6 non si sono presentati; 22 ritiri durante la corsa; 12 i gruppi ufficiali
- Il concorrente più giovane : Rawan Musa, giordano, 19 anni
- Il concorrente più vecchio: Laurence John Brophy, britannico, 70 anni
- 62 le ore massime consentite; 168 chilometri da percorrere, da Petra a Wadi Rum, non-stop
- 8,30 - Petra - altitudine 1035 m - 28° al sole
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