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Dove va l'Ue? A Est
Un sondaggio online per capire se l'allargamento piace
Mercoledì 9 ottobre è stato approvato dalla Commissione Europea il rapporto per l'ammissione nell'Unione di 10 nuovi Paesi nel 2004: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Ingresso rimandato al 2007 per Bulgaria e Romania.
Un passo importante e per valutarne, almeno parzialmente, il gradimento da parte degli attuali cittadini dell'Ue, sul sito dell'Unione e dell'Europarlamento è stato messo online un sondaggio ad hoc. Sette domande: una generica sull'opinione in merito all'allargamento, una sul nuovo ruolo internazionale dell'Ue allargata, una su allargamento e imprese, una su allargamento e disoccupazione, una sul funzionamento futuro della nuova Ue, una sul grado di informazione in merito all'allargamento e, per chiudere, una domanda trabocchetto sulla data delle prossime elezioni europee.
Ciascuna domanda ha cinque opzioni di risposta, sempre le stesse, e dalla loro analisi le persone che nei palazzi dell'Unione hanno stilato il questionario ritengono di poter avere un quadro chiaro, anche se non integrale, del grado di apprezzamento dell'allargamento a Est.
Al 19 di ottobre, la situazione dei voti presentava un quadro per lo più critico nei confronti delle new entry nel salotto d'Europa. Buona parte dei votanti - dei quali però non si conosce il totale - riteneva l'allargamento uno svantaggio (30%), un fattore di complicazione per il funzionamento della macchina comunitaria (57%), un rischio per l'aumento della disoccupazione (30%). Più ottimisti i cybervotanti sul rafforzamento del ruolo internazionale della nuova Ue (il 30% lo ritiene probabile) e sulla spinta positiva che un mercato allargato potrà avere sulle imprese (35%).
I risultati del sondaggio verranno discussi durante una sessione straordinaria del Parlamento europeo, che si terrà nel mese di novembre e alla quale parteciperanno in via eccezionale 214 deputati dei Paesi candidati all'ammissione. Ancora pochi giorni, dunque, per esprimere il proprio punto di vista sulle nuove stanze di cui si arricchirà presto la Casa Europa, anche se poi saranno Prodi & c. a decidere come... tinteggiarle e arredarle.
21 ottobre 2002
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