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Gli scrocconi del wireless

Reti senza fili a rischio. I "Warchalker" le scovano e le segnalano coi graffiti sui muri

Chi ha installato in casa o in ufficio una rete di computer senza fili (wireless o Wi-Fi, in termini tecnici) non può più dormire sonni tranquilli. Fuori, sulla strada, nel cortile,  può esserci un "Warchalker" che si infila silenziosamente nella rete col suo pc portatile, ne scopre le caratteristiche e le riporta sul muro dell'edificio con un simbolo, che servirà ad altri per connettersi in qualsiasi momento.

Fantascienza? No, pura realtà. Il  "warchalking", che letteralmente si può tradurre in "guerra dei gessetti", è un fenomeno inventato in Usa che si sta diffondendo nel mondo alla velocità di internet. È una caccia praticata per lo più da giovani appassionati di pc e del web, mossi ora dal puro desiderio di sfida, ora da un ideale di internet come tempio di libertà, eguaglianza e "tutto gratis", ora dal semplice desiderio di "scroccare" un accesso alla rete.

Approfittano di una caratteristica delle reti wireless, che è anche la sua grave lacuna. I trasmettitori che consentono ai pc di collegarsi, irradiano il segnale in un raggio teorico di circa 100 metri, quindi anche al di fuori degli edifici. Lo standard più diffuso che attualmente le governa, l'IEEE 802.11b (vedi box a lato), non offre grosse barriere di sicurezza, se non associandogli dei sistemi di protezione dei dati (cifratura) al momento ancora poco diffusi perchè possono rallentare di molto la connessione.

Ma la cosa più curiosa è che i warchalker marcano il territorio con un sistema vecchio e consolidato: i graffiti. A usarli, per primi, furono i barboni, per segnalare ad altri clochard i luoghi migliori dove trovare cibo e ristoro nelle città. Il sistema è stato poi sfruttato da zingariladruncoli e piccoli truffatori, per "marcare" le case più appetibili da svaligiare. Un simboletto adatto, sullo stipite della porta d'ingresso (ce n'è un autentico dizionario) serve, per esempio, per dire ai "colleghi" se in casa c'è una vecchietta indifesa, un signore che "abbocca" alle false offerte promozionali, se c'è il cane o se la porta è di carta velina.

Anche il dizionario simbolico dei moderni "gessettari" è già molto ricco. Due semicerchi contrapposti indicano un nodo con accesso aperto; i semicerchi con una chiave e una "W" indicano che l'accesso è cifrato Wep, mentre se compare un lucchetto significa che il nodo ha un controllo d'accesso per Macintosh. Da qualche mese l'attività è supportata dal sito warchalking che raccoglie il forum degli adepti, informazioni, suggerimenti, attività in ogni parte del Globo, segnalazioni e notizie legali sulla liceità dell'"intercettazione".

Intanto, però, il warchalking ha fatto scuola ed è utilizzato anche dagli stessi possessori di reti Wi-Fi. Ci sono università Usa, negozi, aziende, che stampano gli stessi simboli su biglietti e cartelli per indicare la presenza e il tipo di connessione che mettono a disposizione degli utenti, e privati che offrono i loro nodi gratis.

23 ottobre 2002

  Fabio Dotti
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Wi-Fi: cos'è
Le reti wireless si stanno diffondendo anche in Italia, grazie all'arrivo di apparecchi facili da usare e poco costosi. Una rete IEEE 802.11b (diversa dalla "cugina" Bluetooth) è composta essenzialmente da 2 tipi di apparecchi. L'access point fisso che trasmette e riceve i segnali radio e può collegarsi a reti fisse o internet, e varie schede da installare su notebook, pc fissi, palmari. Una volta entrato nel raggio d'azione dell'access point, l'apparecchio mobile si connette subito. La velocità massima attuale e circa 1 Mbyte al secondo: quella reale è inferiore.
Cimici & co.
Spiate elettroniche? Per i novelli James Bond oggi le possibilità di trovare apparecchiature sofisticate a prezzi accessibili sono tante. Si va dalle semplici microspie da 211 euro, alle cimici da collegare ai telefonini (oltre 3mila euro) che potrebbero intercettare le chiamate. Fino a microfoni laser per origliare nelle case attraverso le finestre.
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