|
Il libro su misura
Piccoli editori per grandi idee in rete. Due esperienze positive
Le idee dei piccoli editori diventano grandi grazie al web. Nel panorama italiano, fra i numerosi progetti legati ai libri, abbiamo scelto due iniziative molto diverse fra loro. La prima è Nonluoghi.org, la seconda è Edizioni Biografiche. Nonluoghi è un progetto ambizioso di cui ci ha parlato il giornalista e ideatore Zenone Sovilla: «Un'esperienza che è nata nel web e da lì si è sviluppata diventando anche un progetto di editoria tradizionale. Abbiamo fondato un paio di anni fa Nonluoghi.it attraverso un gruppo di giornalisti critici rispetto all'impostazione dei massmedia e al modo di fare informazione dominante, in relazione alla democrazia che ci sembrava penalizzata. Ben presto abbiamo debordato dal tema originario. Quest'esperienza si è andata evolvendo ed è nata una piccola casa editrice all'inizio dell'anno, in primavera. Siamo distribuiti nelle librerie italiane attraverso Feltrinelli e una rete di librerie sensibili ai piccoli editori».
Avete un obiettivo importante quest'anno: pubblicare cinque libri. Il primo è "Bebo e altri ribelli" di Roberto Carvelli, ed è già uscito. Il secondo si intitola "I lager in Italia, viaggio nella memoria sepolta dei 200 luoghi di deportazione fascisti". Un viaggio reale fatto attraverso la penisola in macchina. Questo secondo volume sta per uscire.
Internet può dare ai libri altri tipi di supporti? Una finestra che ci consente di dialogare con le persone interessate ai temi che proponiamo. L'utente internet capisce rapidamente chi sei e, se gli interessi, ti va a cercare in libreria. Stiamo facendo ragionamenti sull'accessibilità online di quello che pubblichiamo. In che modo e fino a che punto, decideremo.
Un'altra iniziativa di libro on demand, molto diversa dalla precedente, è assai curiosa perché può trasformare chiunque in editore del proprio libro. Vogliamo fare un regalo originale ad amici e parenti, lasciando loro un volume che racconti una vita, una storia d'amore, un succcesso? Edizioni Biografiche lo fa per mestiere. Il motto è una frase di Carlo Cassola: "Nulla è più stupefacente di una vita comune e di un cuore semplice". Ci spiega come funziona Paola Lazzarotto che insieme a Lorenza Presbitero ha ideato questa originale casa editrice.
Come nasce edizioni biografiche? È nata per curiosità. La mia storia è legata alle biografie e alle storie di vita fin dall'università. Ho fatto la tesi intervistando le persone anziane, poi ho fatto la giornalista, ma mi è sempre piaciuto indagare nel perché le persone fanno qualche cosa. Fino adesso abbiamo avuto quattro richieste e abbiamo pubblicato quattro storie.
Chi richiede questo servizio? Soprattutto i figli. L'ultimo libro che ho fatto è nato dal fatto che un signore voleva conoscere finalmente la storia di suo padre con cui non si parlano da anni. Sapeva che il padre aveva avuto una vita travagliata, ma non ne aveva parlato. Io sono andata con un escamotage a intervistare i genitori: ho fatto un'indagine su come si viveva in passato. Il figlio l'ha letta e si sono riappacificati.
A chi sono destinati i libri che voi scrivete? Questi libri in realtà non vanno ad altri, se non alla famiglia. Sono interessanti per lasciare un ricordo. Oltre a questo c'è un'altra collana che si chiama "Autori", nata per essere aperta a tutti: io vorrei aprirla alle persone disabili, disadattate o un po' diverse che hanno voglia di scrivere al computer storie che possano essere utili ad altri. Insieme alle associazioni che lavorano nel sociale o no profit, vorremmo fare qualcosa con persone la cui particolarità biografica è anche nel loro corpo, una specificità che ha a che fare con la loro biografia, con il loro destino.
7 settembre 2002
|
|