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Divorzio all'italiana

La legge compie 30 anni

Trent'anni fa, il primo dicembre 1970 veniva approvato il provvedimento sul divorzio presentato dal socialista Fortuna e dal liberale Baslini. Esultanza generale.

L'onda in piena dei divorzisti defluiva sull'Italia. Solo nel primo anno dall'entrata in vigore della legge sono state presentate 55.761 domande. Una cifra che la dice lunga sulla voglia di ricominciare degli italiani.

Ma quella legge sul divorzio nascondeva anni di lotta. L'Italia si era spaccata e non era la politica a decidere gli schieramenti. È sbagliato pensare a una spaccatura tra destra e sinistra.

Se frattura c'è stata non era tra cattolici e laici ma nei partiti. Su 100 democristiani, 28 erano favorevoli alla riforma e 11 comunisti su 100 erano contrari.

Nonostante l'approvazione della legge, i tempi per ottenere il divorzio erano lunghissimi e la sentenza definitiva non poteva essere pronunciata se prima non venivano risolti contemporaneamente tutti i nodi tipici di una separazione: affidamento dei figli, soldi, casa, etc..., aspetti che riducevano notevolmente l'applicazione della legge.

Inoltre, l'ostruzionismo del coniuge contrario al divorzio poteva ritardare ulteriormente la chiusura della pratica. La legge tanto agognata sembrava insufficiente a placare le acque insoddisfatte di coloro che aspettavano da anni la possibilità di rifarsi una vita.

Nel 1987, correzione di rotta, si vara una nuova legge che prevede la possibilità di un procedimento semplificato, simile a quello della separazione consensuale.

Ma l'approvazione della legge sul divorzio non sanciva la vittoria definitiva dello schieramento dei suoi sostenitori. Quattro anni dopo l'approvazione della prima legge venne promosso un altro referendum abrogativo.

La guerra di «religione» riaprì il dibattito fra i due schieramenti, ma il risultato di quel secondo tentativo non fece che confermare la vittoria definitiva del divorzio e il desiderio degli italiani di formalizzare la fine di un vincolo matrimoniale ormai senza senso.

7 dicembre 2000

  Michel Paganini
  dalla rete
Divorzio civile Tutto sulle separazioni
Dati Istat Separazioni e divorzi in Italia
Giustizia.it Domanda congiunta di separazione personale e di divorzio
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  Il divorzio in numeri

In trent'anni più di 700mila coppie hanno presentato richiesta di divorzio. Le cifre confermano che la legge del 1970 rispondeva a un bisogno reale dei cittadini. Stando ai dati dell'Istat relativi al 1987  i divorzi sono stati 33.342, mentre le separazioni sono state 60.281.  La differenza tra il numero di separazioni e quello dei divorzi ci mostra che tra i cittadini che si separano solo una parte giunge fino al divorzio. I divorzi si concentrano soprattutto nel nord, con il numero maggiore (20mila) in Lombardia. Seguono distanziati il centro (7125 casi) e il sud (6217 casi). Per mille coppie coniugate sono 2,3 quelle che divorziano.

  The war of the roses

Il cinema è sempre stato un grande specchio in cui si riflette la società. Una storia di un bel divorzio non poteva mancare. Memorabile quello di Barbara e Oliver in "La guerra dei Roses", rispettivamente interpretati da Kathleen Turner e Michael Douglas. Il film ci regala la storia di un divorzio doc, dove i separandi si amano ma soprattutto si odiano, non riuscendo a recidere un cordone ombelicale fatto di sadica complicità e altre amenità degne quasi di un film dell'orrore. La morale della storia sembra essere: se non riuscite più a vivere insieme, separatevi decentemente. Meditate gente, meditate...

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