|
Cia a caccia di spie arabe
Gli aspiranti 007 sono migliaia ma non conoscono la lingua del nemico
Tutto si può dire degli americani fuorché non siano patrioti. Dall'11 settembre ad oggi, le domande per diventare un agente della Cia sono decuplicate, secondo i dati diffusi qualche giorno fa dall'agenzia di spie più famosa del mondo. Sono stati infatti 100mila i cittadini statunitensi che hanno risposto all'invito della Cia di arruolarsi per difendere il proprio Paese dalla minaccia terroristica. Come insegna un vecchio filosofo, però, «per combattere bisogna prima comprendere», e all'Agenzia investigativa Usa lo sanno bene.
È per questo che stanno cercando, finora senza troppo successo, impiegati e aspiranti agenti segreti che conoscano l'arabo, il dari e il pashtun. Ma i giovani che rispondono alla chiamata sono più o meno sempre gli stessi: appartengono alla classe media americana, sono bianchi, hanno frequentato una prestigiosa scuola statunitense ed hanno un'età compresa tra i venticinque e i trenta anni. Per qualcuno non è solo questione di patriottismo: in questo periodo di recessione, soprattutto dopo il flop di molte aziende legate alla new economy, un giovane laureato ha molte meno opportunità davanti a sè. E l'impiego federale, che arriva dopo un lungo processo di selezione che include anche la macchina della verità, assicura comunque un dignitoso stipendio.
Lo sa bene anche Thom Crispell, uno dei portavoce della Cia, il quale non ha difficoltà ad ammettere che il rinnovato interesse negli affari della sicurezza americana è dovuto anche ai tagli dell'occupazione operati recentemente nel settore dell'information technology: «Molti tecnici si sono ritrovati senza lavoro ultimamente - dice Crispell - e con la nuova situazione si sono resi conto che la Cia rappresenta un'opportunità di lavoro». Il 70% dei candidati viene infatti da un altro impiego nel privato. Mentre il restante 30% ha un passato nell'esercito. Fra i vari curricula spuntano anche quelli di un avvocato e di un attore. Eccoci però alle note dolenti: il 40% dei candidati parla fluentemente un'altra lingua, ma solo il 15% conosce una delle lingue delle aree calde per il terrorismo. Inoltre solo il 10% ha origine arabe, africane o asiatiche in modo da potersi infiltrare.
Per ambire a un posto di lavoro nella Cia bisogna avere un'età compresa tra i 18 e i 35 anni, essere di nazionalità statunitense, con la laurea (meglio se seguita da un master) e dichiararsi assolutamente contrari all'uso di droghe. Le figure professionali ricercate sono le più diverse: dagli ingegneri agli scienziati, ai tecnici, agli esperti di lingue, agli analisti. Si ricercano anche nuovi "clandestini" ovvero il posto più adatto per chi vuole intraprendere la carriera dello 007 alla James Bond e vuole "di più di un lavoro normale". La Cia dal canto suo propone "una carriera unica, uno stile di vita che sfiderà le risorse più profonde della tua intelligenza, la fiducia in te stesso, il tuo senso di responsabilità".
17 agosto 2002
|
|