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«Notte buia e tempestosa»

Un concorso letterario fuori dal comune: vince chi scrive il peggior incipit per un romanzo

Niente telecamere né giornalisti, nessuna giuria di esperti, critici e scrittori famosi, nessuna amena località di mare o di montagna a fare da cornice, neppure una valletta a consegnare ambiti riconoscimenti pecuniari. Il "Bulwer-Lytton literary contest" è decisamente un concorso anomalo: si svolge online e vince il testo più noioso, sgrammaticato e illeggibile.

L'idea venne qualche anno fa a Scott Rice (ora professore di inglese) quando al liceo uno dei suoi insegnanti gli affibbiò il compito di scrivere una tesina su uno scrittore di epoca Vittoriana, a scelta. Scott scavò nei meandri della biblioteca e scovò tale Edward George Bulwer-Lytton, niente meno che l'autore della famigerata e abusata frase «Era una notte buia e tempestosa». Quando qualche anno dopo si ritrovò con il ruolo di giurato in concorsucoli letterari da poco, gli balenò in testa l'idea di intitolare al bistrattato romanziere un concorso letterario che premiasse il peggior incipit di un romanzo .

La prima edizione del "Bulwer-Lytton literary contest" risale al 1982; da allora il dipartimento d'inglese dell'Università di Stato di San José, California, ha sempre sostenuto e sponsorizzato l'evento. Centinaia di americani (e non solo) si sono cimentati nell'impresa, non facile come si crede, di dare il peggio di sé in poche righe. Ogni anno a luglio viene decretato il vincitore.

Per partecipare è sufficiente rispettare alcuni parametri. Gli incipit posso essere della lunghezza che si preferisce, ma, suggeriscono gli organizzatori, andare oltre le 50/60 parole è un rischio che è bene non correre. Si può inviare più di un testo, purché originale e mai pubblicato. Esistono diverse categorie corrispondenti a diversi generi: western, giallo, poliziesco, romantico, avventuroso. Verrà decretato un vincitore globale e uno per ciascuna categoria. Quando si invia il testo, via posta o via e-mail, è obbligatorio indicare chiaramente tutti i propri dati e ricordare che il concorso è in lingua inglese. Il termine ultimo di consegna è fissato, ogni anno, al 15 aprile, una data simbolica per gli americani poiché coincide con il pagamento delle tasse annuali.

La frase vincitrice del 2002, tradotta in italiano, suona più o meno così: «Riflettendoci, Angela capì che il suo rapporto con Tom era sempre stato accidentato, non proprio come una corsa sulle montagne russe, ma piuttosto come quando il rotolo di carta igienica è un po' schiacciato e sta appeso malamente, e quando lo tiri fa bump-bump contro il cilindro che lo regge fino a che non impazzisci dal nervoso e lo rimetti in sesto, un grado di fastidio che Angela sentiva ormai di aver quasi raggiunto». Una vittoria meritata.

29 luglio 2002

  Giorgia Camandona
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Corsi online
Per tutti coloro che non voglio partecipare, per scelta o loro malgrado, al concorso letterario per il peggior incipit, la facoltà di Scienza della comunicazione di Roma, in collaborazione con la scuola Omero, mette a disposizione un corso online. Le lezioni prendono in considerazione vari tipi di scrittura: giornalistica, creativa, tecnologica, collaborativa, narrativa. Un'occasione da sfruttare, per indirizzare al meglio la passione per la scrittura che attanaglia, a torto o a ragione, milioni di italiani.
Bulwer-Lytton
Inglese, nato nel 1803 ed educato a Cambridge, Edward George Bulwer-Lytton fu, nell'epoca in cui visse, uno scrittore apprezzato e di fama. Il suo testo più noto fu senza dubbio "Gli ultimi giorni di Pompei", ma nessuno oggi legge i suoi libri. Lo si ricorda solo per l'incipit «Era una notte buia e tempestosa», ripreso e utilizzato da Snoopy, il cane di Charlie Brown disegnato da Charles M. Schulz, ogni volta che, seduto sul tetto della sua cuccia con la macchina per scrivere tra le zampe, tentava di dar vita a un nuovo romanzo.
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