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Il web si tinge di verde
AgriOK.it, un nuovo portale dedicato al mondo dell'agricoltura
Agricoltura fa rima con internet. Secondo una recente indagine (vedi box a lato), una buona parte di giovani agricoltori italiani usa abitualmente la rete ed è pronta a investire nell'innovazione e nell'informatica.
A dare loro una mano, ci ha pensato la AgriOk Spa, società costituita da Granarolo (azienda leader nella produzione di latte fresco) e Granlatte (storico consorzio con oltre 2mila imprese agricole in rete in 12 regioni italiane), mettendo online AgriOK.it, un portale interamente dedicato al mondo agricolo, realizzato con il contributo di Bain&Company Italy e Hewlett Packard Italia, per consentire ad allevatori e agricoltori di stare al passo con i tempi e semplificarsi il lavoro.
Alle 800 imprese, che attualmente usufruiscono dei servizi di AgriOk.it, è offerta la possibilità di acquistare o vendere, attraverso il web, mangimi o strumenti di lavoro, ottenere assistenza tecnica e accesso a forme di credito e finanziamenti personalizzati.
Tra i servizi più innovativi, la disponibilità 24 ore su 24 di un esperto online in grado di risolvere qualsiasi problematica in campo agronomico e zootecnico e la possibilità di ricevere notizie "ad hoc", aggiornate settimanalmente, in base alle informazioni fornite dall'agricoltore al momento della sua registrazione al sito.
Ma anche l'opportunità di condividere o cercare news prendendo parte a gruppi di discussione sulle tematiche del mondo agroalimentare o di inserire annunci per vendere ad esempio un trattore o una mietitrebbia usata.
Inoltre, per le aziende, sia produttrici sia commerciali, l'occasione di avere su internet una "vetrina", cioè uno spazio in cui presentarsi e dare informazioni non solo sulla propria società, ma anche su attività e prodotti. «Presto - racconta Gianluca Agostini, amministratore delegato di AgriOK Spa - i consumatori potranno tenere sott'occhio tutte le fasi della produzione degli agricoltori iscritti ad AgriOK.it e sapere così cosa realmente portano sulla loro tavola».
Il tutto allo scopo di facilitare l'incontro tra domanda e offerta e di aumentare la visibilità delle aziende agricole per far crescere un settore indispensabile per il futuro di tutti noi.
2 luglio 2002
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