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Il Governo domina il web
Arriva il ".gov", nuovo dominio per i siti istituzionali
La rete si trasforma, muta e cambia pelle. Andando di pari passo con quella che è considerata la sua vera peculiarità: l'immediatezza. Un'immediatezza comunicativa, ma anche organizzativa. La capacità di imparare da sé stessa e di evolversi in tempo quasi reale.
Risponde in effetti a questa specifica attitudine dell'online anche l'ultima, grande, novità che arriva dalla rete e che coinvolge in maniera diretta i siti istituzionali e governativi. Per questi ultimi infatti arriva il ".gov". Un dominio nuovo di zecca che ha l'importanza di una piccola rivoluzione e che soprattutto regala la soddisfazione degna di un evento a quanti hanno lavorato per arrivarci e ora vedono finalmente la grande ambizione trasformarsi in realtà.
E in un contesto come quello telematico, in cui l'evoluzione riguarda ogni aspetto, dai contenuti alla forma, in cui quello dei domini è un tema sempre attuale, non poteva mancare il salto di qualità. Soprattutto in ambito pubblico. Il nuovo dominio, che alla sua applicazione effettiva suonerà come ".gov.it", sarà garanzia di trasparenza e sicurezza per i cittadini che sapranno così di trovarsi con certezza all'interno di un sito istituzionale e sarà per il Governo fonte di nuovo slancio in rete.
Ben presto, infatti, sono destinati a sorgere nuovi siti e nuovi indirizzi. Con un valore aggiunto non indifferente: massime garanzie sulla privacy, sulla sicurezza dei dati raccolti e sulla trasparenza di gestione. Entusiastico, e non poteva essere altrimenti, il giudizio espresso da Lucio Stanca, ministro all'Innovazione, che sull'introduzione del ".gov" ha affermato: «Il nuovo dominio sarà gestito dal mio dipartimento e fra poco emetteremo una direttiva a tutta la Pubblica Amministrazione con i criteri per qualificare i siti con questa certificazione. Si tratta di un'innovazione importante che ha il sapore di una rivoluzione».
In attesa di vedere i nuovi domini già attivi non resta che attendere; salutando con piacere l'ultima estensione della rete.
27 aprile 2002
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