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«Un tricolore in ogni casa»
Crederci o no, almeno sul web scoppia l'orgoglio nazionale
«Adoperiamoci perché in ogni famiglia, in ogni casa, ci sia un tricolore a testimoniare i sentimenti che ci uniscono fin dai giorni del glorioso Risorgimento», ha detto il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a San Martino della Battaglia, celebrando il 4 novembre 2001, giorno del 140° anniversario dell'unità nazionale.
Detto e fatto. Le parole del presidente devono essere state convincenti per molti. E se anche non vi è capitato di girare per le strade e, alzando lo sguardo, di notare un tricolore che campeggia da qualche finestra, magari navigando in rete siete approdati su Bandieraitaliana.com, un sito decisamente "patriottico" monograficamente dedicato al vessillo italiano.
Sull'homepage, neanche a dirlo, a darci il benvenuto una fotografia del tricolore e la citazione dell'articolo 12 della nostra Costituzione, che recita: «La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni».
Addentrandosi nelle pagine interne, ci si può dilettare a leggere la sua storia, tappa per tappa, dalla sua nascita nel 1797, alla sua introduzione nella Costituzione Repubblicana (1947). Una sezione è invece tutta dedicata alle frasi celebri che hanno come protagonista il tricolore, da Carlo Alberto di Savoia a Goffredo Mameli. E poi le foto: una raccolta di immagini tematiche che gli internauti possono inviare e vedere pubblicate sul sito.
Chi una bandiera ancora non ce l'ha e vuole provare l'ebbrezza di appenderla alla finestra, non solo quando gioca la nazionale, online può anche comprarla: due i tipi di vessilli in vendita, uno più "basic", a partire dal 9,30 euro, e uno più rifinito, il cui costo parte da 28,82 euro.
Chissà che, tra qui e il 2 giugno (festa della Repubblica, reintrodotta e fortemente voluta da Ciampi lo scorso anno), le richieste di acquisto di tricolori sul sito cresceranno?
2 aprile 2002
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